"Il nostro sogno è di vivere in un mondo a misura d'uomo, dove le stagioni contrassegnate dalla semina e dai raccolti, ti fanno sentire in armonia con la natura, con la terra, con le persone."

Renato Buganza



La vita della famiglia Buganza è sempre giocata attraverso l'arte, 
l'attenzione al sociale e la passione dei vigneti. La passione giovanile per i vini ed il vigneto, conducono nel 1973 Renato Buganza (figlio di un violoncellista) e sua moglie Agnese (appena diplomata in pianoforte) di ritorno da un'esperienza di cooperazione in Africa, prima in Lombardia poi Emilia-Romagna e infine in Piemonte.

Nel 1978 arriva sulle colline di Piobesi d'Alba 
nella cascina "Garbianotto" dove trova vecchi vigneti coi vitigni tipici della tradizione di Langhe e Roero: Barbera, Dolcetto e Nebbiolo. Presto decide di mettere in opera due nuovi vigneti di bianchi: Roero Arneis e Langhe Chardonnay. Le cure per il vigneto e la passione e la poesia della terra diventano gli ingredienti di un'avventura giocata tra natura e tecnologia: le colline che producono le uve per i vini Buganza saranno da questo momento i testimoni dell'impegno per il rispetto della natura.

Nel 1996 acquista la cascina Gerbole con 5 ettari di vecchie vigne coltivati su una terra di marne grige di cui arriva i vigneti "Bric Paradiso, Gerbole e Vigna Veja. 



IL TERRITORIO E GLI UOMINI
La cantina Buganza vinifica le uve su due colline di proprietà: una nel territorio di Alba, l'altra nel Roero per un totale di 10 ettari. Custodire questi vecchi vigneti dallla bassa produzione è stata una scelta importante per avere dei vini di grande struttura e di qualità artigianale. Attualmente nell'azienda è impiegata la famiglia Buganza: Agnese, Renato ed Emanuele ed un operaio, Florin.

FILOSOFIA
Il vino come simbolo di gioiosa e pacifica amicizia per un universo giusto e fraterno. L'attenzione alla natura, ai vigneti, ai vini ed ai consumatori danno la pennellata finale. 


LE FASI DELLO SVILUPPO

PRIMA FASE: Esperienze di agricoltura e di cooperazione.

1964 Renato Buganza ottiene il suo diploma in agricoltura.

1970/73: agricoltura in Africa per un progetto di sviluppo in Repubblique Centrafricaine.

Realizzazione di piantagione di banane, ananas,e canna da zucchero.

1973/77 Renato lavora in differenti regioni italiane: Lombardia, Emilia Romagna,Piemonte conduce per due anni una fattoria a Nizza Monferrato, nello stesso tempo fa il tecnico consulente per la regione Piemonte per la Coldiretti.

SECONDA FASE: Agricoltura e progetti sociali.

1978/90 Simultaneamente al normale sviluppo delle attività agricole, si realizza un impegnativo progetto di accoglienza nella cascina Garbianotto sia di minori che di adulti in partenza per l'Africa o di sostegno alle famiglie in difficoltà.

Nel 1989 il Roero Arneis ha avuto il DOC. Nello stesso anno Renato ha messo in opera le sue prime 4000 viti di Roero Arneis.

La cantina Buganza è tra i primi del Piemonte a mettere in bottiglia questo nobile vino.

TERZA FASE: Grandi vini

1996: acquisto della cascina Gerbole con 5 ettari di vecchia viti. Fino a questo momento le bottiglie sono vendute esclusivamente agli amici con gruppi d'acquisto spontanei.

Con l'entrata nella cantina del figlio Emanuele, la cantina si apre al mercato nazionale ed internazionale, mantenendo un'attenzione all'ambiente, alla cooperazione e all'arte (Emanuele è anche burattinaio e attore).

partire dal 2003 Renato Buganza aderisce al movimento "Critical wine" movimento dei vignaioli che liberano la poesia della terra. 

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